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L'Associazione
Disarma – Il Coraggio della Pace aderisce alla Manifestazione
nazionale del prossimo 5 aprile promossa dal Movimento 5 Stelle, per
contribuire a rendere visibile il dissenso popolare verso le
politiche di guerra attuate con spregiudicatezza dal nostro Governo.
Dopo tre anni
dall'inizio della guerra in Ucraina, chi è alla guida degli Stati
europei piuttosto che favorire una trattativa di pace, insiste per
proseguire il conflitto armato con l'ossessiva e illusoria idea di
una vittoria sulla Russia. Ciò a scapito di una popolazione ormai
stremata e decimata, di una Europa che ha perso il senno, senza alcun
ruolo politico attivo se non quello di agire contro i suoi stessi
interessi. Essa va dritta verso il baratro scegliendo di investire
tutto nel riarmo, esponendo i suoi cittadini al pericolo, alimentando
le diseguaglianze e sacrificando le tutele sociali e il progetto di
riconversione ecologica, abbandonando i valori democratici e di pace
che ne furono il fondamento dopo le tragedie della Guerra Mondiale e
del nazifascismo
L'orrore di Gaza
prosegue in diretta. Uno strazio senza fine, causato da un criminale
di guerra che può fare ciò che fa solo perché gode della incolumità
garantitagli dai governi occidentali. Tutti i paesi - o quasi - della
nostra parte di mondo sono complici dello sterminio del popolo
palestinese. 80mila vittime sotto un cumulo di macerie prodotto dai
nostri mercanti d'armi. Una vergogna che finirà sui libri di Storia
per descrivere questi tempi bui e la decadenza dell'Occidente, la cui
pretesa di egemonia non si ferma nemmeno di fronte al rischio di una
catastrofe nucleare
Questo scenario
avrebbe dovuto spingere le forze politiche e sindacali progressiste a
manifestare una due cento volte. Avrebbero dovuto avvertire l'urgenza
di paralizzare il paese per chiedere al Governo di rompere la
complicità con le guerre in corso assumendo la politica del disarmo e
della pace. Invece nulla di tutto ciò è avvenuto in questi anni.
Ecco perché è
importante esserci il 5 aprile. Quella piazza dovrà esprimere con
nettezza, senza mediazioni, il no alla Guerra. Dovrà essere
una piazza di popolo che sveli finalmente il nesso tra guerre e
impoverimento, esclusione sociale, crisi economica e ambientale. E
che non giri intorno alle parole per accontentare tutti, anche chi
ritiene la guerra uno strumento necessario per raggiungere la pace.
Anche chi ha bisogno di un nemico. Per noi il nemico è la guerra.
La drammaticità del
momento impone di superare steccati e appartenenze organizzative per
unire in un solo coro le voci di quanti non hanno dubbi sul fatto che
la pace si costruisce per via diplomatica e non con le bombe.
Invitiamo
tutti e tutte coloro con cui abbiamo camminato in questi tempi bui ad
essere a Roma: i nostri iscritti e le nostre
iscritte, chi ha aderito da ogni angolo del Paese alla campagna “La
Casa Brucia”, chi ci accompagna da sempre nel nostro percorso
mettendo a disposizione la ricchezza delle proprie riflessioni e
tutto il coraggio della Pace di cui abbiamo bisogno.
Quel coraggio lo
porteremo nella manifestazione di Sabato.
Chi
desidera partecipare seguendo il nostro striscione, l’appuntamento è
alle
ore 13,00 in
Piazza Vittorio
angolo Via dello Statuto (fronte ex Magazzini MAS)
Vi aspettiamo
Claudio Grassi
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